Come scegliere la ditta giusta: 7 domande da fare prima di firmare
La differenza tra una ristrutturazione serena e un incubo non sta quasi mai nel prezzo: sta in chi avete scelto. Ecco le sette domande da fare a qualunque ditta — noi compresi — prima di firmare.
1. Chi sarà il mio referente? Se la risposta è vaga, durante i lavori parlerete con dieci persone diverse e nessuna sarà responsabile.
2. Il preventivo è scritto, voce per voce? Un totale "a corpo" su un foglietto non vi protegge da nulla.
3. Il sopralluogo è gratuito e senza impegno? Chi vi chiede soldi solo per venire a vedere, vi sta già dicendo come lavorerà.
4. Chi sceglie e chi compra i materiali? Deve essere chiaro prima, non a cantiere aperto.
5. Quali sono le tappe e le date? Demolizioni, impianti, finiture: ogni fase deve avere un quando.
6. Come lasciate il cantiere a fine giornata? Se la domanda li sorprende, immaginate la vostra casa per due mesi.
7. Cosa succede se emerge un imprevisto? La risposta giusta è: "ci fermiamo, vi mostriamo il problema e concordiamo per iscritto prima di procedere".
Una ditta seria risponde a queste domande volentieri — anzi, è contenta che le facciate. Chi si infastidisce, vi ha già risposto.
Volete farci queste sette domande? Scriveteci: rispondiamo a tutte, con piacere.
Sette segnali di serietà: sopralluogo gratuito e senza fretta, preventivo scritto voce per voce, un solo referente dall'inizio alla fine, nessun acconto sproporzionato (legato all'avanzamento lavori), disponibilità a rispondere a tutte le domande, un cantiere appena consegnato da mostrare, foto di lavori precedenti riconoscibili.
Meglio ditta grande o piccola artigiana?
Dipende dal lavoro. Ditta grande: bene per ristrutturazioni complete oltre 100 m², vari mestieri coordinati, tempi rispettati. Artigiano/piccola ditta: bene per lavori medi con un solo referente, prezzo mediamente inferiore, comunicazione diretta. Male in entrambi i casi: se non danno preventivo scritto.
Che acconto è normale?
Gli acconti onesti sono legati all'avanzamento lavori: primo acconto 20-30% all'inizio, secondo 30-40% a metà cantiere (dopo demolizione e impianti), saldo 20-30% alla consegna con verifica. Chi chiede 60-70% prima ancora di togliere una piastrella sta scommettendo sulla tua fiducia.
Zone di intervento: Roma e provincia (centro storico, Roma Nord, Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Formello, Campagnano), Viterbo e provincia (Sutri, Nepi, Civita Castellana, Vetralla, Capranica, Ronciglione, Caprarola). Sopralluogo gratuito ovunque.