Rifare l'impianto idraulico a Roma: quando le riparazioni non bastano più
Prima la perdita sotto il lavandino. Tre mesi dopo il raccordo della lavatrice. Poi il vicino di sotto che suona con la foto della macchia sul soffitto. Se casa tua ha i tubi di quarant'anni fa, la sequenza la conosci già: l'idraulico ripara un punto e dopo un po' ne cede un altro.
Lo diciamo subito: non facciamo pronto intervento né piccole riparazioni (rubinetti, scarichi otturati). Lavoriamo su impianti completi, bagni e ristrutturazioni.
Come capisci che l'impianto idraulico va rifatto?
Quando ti riconosci in due o più di questi segnali: a quel punto la prossima riparazione è solo un rinvio. Un guasto isolato, invece, si ripara e basta.
- Perdite che cambiano posto. Un anno la cucina, poi il bagno, poi un tubo nel muro: il materiale si sta consumando tutto insieme.
- Tubi in ferro zincato, la regola nei palazzi romani costruiti fino agli anni '80. Arrugginiscono da dentro, il calcare dell'acqua di Roma fa il resto e il passaggio si restringe.
- Acqua color ruggine alla prima apertura del mattino o dopo qualche giorno fuori casa.
- Poca pressione in più rubinetti insieme. Se è uno solo, di solito è il rompigetto pieno di calcare.
- Tratti in piombo. Nei palazzi più vecchi ogni tanto se ne trova ancora qualcuno, e quelli vanno tolti e basta.
- Infiltrazioni ripetute al vicino di sotto. La prima volta è sfortuna, alla terza è l'impianto.
Se l'acqua sta uscendo adesso: chiudi la valvola più vicina alla perdita, oppure la generale dell'appartamento o il contatore. Se l'acqua arriva vicino a prese o elettrodomestici, stacca la corrente dal quadro. Fai foto e video prima di asciugare (servono ad assicurazione e amministratore) e avvisa il vicino di sotto.
Noi non facciamo pronto intervento: per tamponare la perdita di oggi serve un idraulico reperibile. Ma se le perdite continuano a tornare, è il momento di rifare l'impianto. Ed è il lavoro che facciamo noi.
Cosa comprende il rifacimento dell'impianto idraulico?
Si cambia tutto, dalla valvola d'ingresso dell'appartamento fino all'ultimo rubinetto, più gli scarichi fino alla colonna condominiale. In pratica:
- Tracce nei muri e nel pavimento, aperte solo dopo aver deciso dove vanno sanitari, cucina e lavatrice.
- Un collettore, cioè una centralina con una linea e un rubinetto per ogni punto acqua: se un giorno perde il bidet, chiudi il bidet e il resto della casa ha l'acqua.
- Tubi in multistrato o PEX al posto del ferro. Non arrugginiscono, e l'acqua calda viaggia in tubi isolati.
- Scarichi nuovi con le pendenze giuste. Spesso uno scarico lento ha solo la pendenza sbagliata da quarant'anni, e non c'è sturatubi che lo sistemi.
- Prova di tenuta. Prima di chiudere le tracce l'impianto resta in pressione per ore. Se un raccordo è difettoso lo scopri adesso, a muro aperto, invece che tra due anni sul soffitto del vicino.
- Foto e schema dei percorsi, così sai dove passano i tubi prima di forare un muro, e a fine lavori la dichiarazione di conformità (DM 37/08), da tenere con le carte della casa.
Conviene rifare l'impianto insieme al bagno o alla cucina?
Quasi sempre sì. I tubi di casa passano per lo più dietro le piastrelle di bagno e cucina: se rifai l'impianto oggi e il bagno tra tre anni, paghi due volte demolizioni, massetto, piastrelle e smaltimento, e ti sorbisci due cantieri. L'errore opposto è il bagno nuovo sopra i tubi vecchi: alla prima perdita si rompono piastrelle appena posate.
Per questo, quando veniamo a vedere un bagno, guardiamo sempre anche i tubi. E se non serve rifarli, te lo diciamo. Il resto del lavoro è nella guida per ristrutturare il bagno a Roma.
Quanto tempo ci vuole per rifare l'impianto idraulico?
Da due a quattro settimane, a seconda di quanto è grande il lavoro intorno. Per qualche giorno l'acqua va chiusa: ci si accorda prima sui giorni.
| Lavoro | Tempi indicativi |
|---|---|
| Bagno completo con impianto nuovo | 3-4 settimane di lavoro effettivo |
| Fase impianti in una ristrutturazione di tutto l'appartamento | di solito 2-3 settimane |
Serve la CILA per rifare l'impianto idraulico?
Non sempre: dipende da cosa cambia nella disposizione della casa.
| Cosa fai | Pratica di solito necessaria |
|---|---|
| Rifai l'impianto lasciando sanitari e scarichi dove sono | spesso basta l'edilizia libera |
| Sposti bagno o cucina, o aggiungi punti acqua | almeno una CILA firmata da un tecnico abilitato |
Al sopralluogo ti indichiamo quale pratica serve e, se vuoi, ti affianchiamo con un tecnico di fiducia. Il quadro completo è nella guida sui permessi per ristrutturare casa a Roma.
Cosa cambia se abiti in condominio?
Le colonne dell'acqua e degli scarichi sono del condominio: il tuo impianto parte dalla derivazione che entra in casa. Se anche la colonna è in ferro e malridotta, rifare solo l'appartamento risolve metà del problema: meglio parlarne prima con l'amministratore, e dare un'occhiata al regolamento. Se il vicino ha già delle macchie, fotografale insieme a lui prima di iniziare. Così, a lavoro finito, nessuno discute.
Cosa chiedere alla ditta prima di firmare?
Quattro domande, e le risposte devono essere precise:
- Che tubi usate per l'acqua e per gli scarichi? Mettete un collettore?
- Quando fate la prova di tenuta? Posso esserci?
- A fine lavori rilasciate la dichiarazione di conformità?
- Il preventivo è scritto voce per voce, e il prezzo resta quello fino alla fine?
Una risposta vaga meglio sentirla adesso che col cantiere aperto. Altre domande sono nella guida su come scegliere la ditta.
Vuoi rifare l'impianto idraulico a Roma o in provincia? Scrivici su WhatsApp con qualche foto e due righe sulla casa: zona, metri quadri, anno di costruzione, piano, cosa succede. Dopo il sopralluogo gratuito, entro 48 ore ricevi il preventivo scritto: si firma a corpo, con il prezzo bloccato in contratto. Siamo in cantiere dal 2003.
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